Consideriamo un evento in un'azienda di stampaggio lamiera: un operatore subisce lo schiacciamento di due dita durante una regolazione dello stampo con il riparo aperto, con 45 giorni di assenza. Le cifre che seguono sono un esempio didattico costruito con valori plausibili, da sostituire con i dati della propria azienda.
Retribuzione a carico dell'azienda per il giorno dell'evento e la carenza, con integrazione contrattuale al cento per cento: circa 600 euro. Integrazioni contrattuali sull'indennità INAIL per il resto dell'assenza: circa 1.400 euro. Sostituzione con straordinari e poi con un lavoratore somministrato per sei settimane, incluso l'affiancamento iniziale: circa 6.500 euro. Fermo della pressa per i rilievi e la messa in sicurezza, tre turni, con riprogrammazione e una penale su una consegna: circa 9.000 euro. Ore di gestione dell'evento tra preposto, RSPP, direzione, personale e consulente tecnico: circa 3.000 euro. Modifica urgente dell'interblocco e verifica del sistema di comando: circa 4.500 euro.
Il totale arriva a circa 25.000 euro senza contare la prescrizione dell'organo di vigilanza, l'eventuale procedimento penale e 231, l'effetto sul tasso INAIL nei tre anni successivi e un possibile regresso. Confrontato con il costo di un sistema di blocco della pressa e di una procedura di regolazione con stampo in sicurezza, l'esempio rende evidente che il problema non era la mancanza di risorse ma la priorità assegnata all'intervento.