Aggiornamento RSPP · Blocco 9/10 (32–36 h) · Slide 46/50

Analisi costi-benefici di un investimento di prevenzione

Per competere con gli altri investimenti aziendali, un intervento di sicurezza deve essere presentato con gli stessi strumenti del controllo di gestione. Il più semplice è il tempo di ritorno, o payback: costo dell'investimento diviso il beneficio annuo atteso. Più rigoroso è il valore attuale netto, che somma i benefici degli anni futuri scontati a un tasso concordato con l'amministrazione e sottrae l'investimento iniziale; se il risultato è positivo, l'investimento crea valore anche in termini puramente economici.

Esempio in un magazzino: separazione fisica dei percorsi pedonali da quelli dei carrelli con barriere e varchi, costo 60.000 euro. Benefici annui stimati: riduzione attesa degli eventi con carrelli, che negli ultimi tre anni hanno causato in media un infortunio con assenza e diversi danni a scaffalature, per un costo medio annuo calcolato di circa 22.000 euro; riduzione dei danni a merci e strutture per 6.000 euro; possibile punteggio per la riduzione del tasso INAIL. Il tempo di ritorno risulta di poco superiore ai due anni, un valore che molti direttori finanziari considerano interessante.

La parte delicata è la stima della riduzione attesa degli eventi. Va dichiarata con prudenza, motivata con dati aziendali e, se possibile, con l'esperienza di altri siti del gruppo, e presentata con un intervallo tra ipotesi pessimistica e ottimistica. È importante anche ricordare che l'analisi economica supporta la scelta tra alternative, ma non può giustificare il mancato adempimento di un obbligo di legge: ciò che è obbligatorio si fa comunque.