Aggiornamento RSPP · Blocco 9/10 (32–36 h) · Slide 47/50

Il ritorno della prevenzione come argomento verso il vertice

Oltre ai calcoli sul singolo intervento, esistono studi che hanno cercato di stimare il ritorno complessivo degli investimenti in prevenzione. Il più citato è lo studio internazionale promosso dall'Associazione internazionale della sicurezza sociale, ISSA, insieme ad assicuratori tedeschi, che ha intervistato imprese di diversi paesi e ha stimato un indice di ritorno medio della prevenzione intorno a 2,2: per ogni euro investito, un beneficio economico percepito di oltre due euro. Si tratta di una stima basata sulle valutazioni delle imprese, quindi da presentare come ordine di grandezza e non come promessa.

Anche l'Agenzia europea EU-OSHA ha pubblicato materiali sul valore economico della prevenzione, utili per costruire argomentazioni che vadano oltre la sola conformità legale. Le componenti di beneficio più citate dalle imprese sono la minore interruzione della produzione, la migliore qualità, la reputazione verso clienti e committenti, la motivazione del personale e la riduzione dei costi assicurativi.

Per il RSPP il messaggio operativo è costruire un racconto economico coerente: costo medio aziendale degli eventi calcolato con la griglia vista in precedenza, ritorno dei progetti già realizzati misurato con gli indicatori, benefici ottenuti tramite riduzione del tasso o contributi ISI. Un vertice che vede numeri aziendali verificati, e non solo citazioni di studi, tende a considerare la sicurezza un investimento da gestire e non una tassa da minimizzare.