Aggiornamento RSPP · Blocco 9/10 (32–36 h) · Slide 49/50

Piano operativo in novanta giorni per il RSPP

Tradurre questo blocco in pratica richiede un percorso graduale. Nelle prime quattro settimane conviene fare l'inventario: quali dati esistono, dove sono, chi li produce, con quali definizioni. Si recuperano lo storico degli infortuni almeno triennale, le ore lavorate, il tasso INAIL applicato e quello medio della voce, i rapporti di audit, il registro delle azioni. Spesso emerge che gli stessi eventi sono contati in modo diverso da reparti diversi.

Tra la quinta e l'ottava settimana si progetta il sistema: manuale di classificazione degli eventi, otto o dieci indicatori scelti a partire dai rischi principali del DVR, scheda per ciascun indicatore, soglie, responsabili e prima versione del cruscotto. Il progetto va condiviso con il datore di lavoro, i dirigenti e il RLS, perché un sistema imposto senza confronto viene percepito come un controllo e alimenta le distorsioni.

Nelle ultime settimane si avvia la raccolta, si producono i primi report e si individuano le opportunità economiche dell'anno: interventi del modulo OT23 da inserire nel programma, eventuale progetto da candidare al bando ISI, calcolo del costo medio degli eventi passati. Al termine dei novanta giorni il sistema non è perfetto, ma esiste, è documentato e consente di presentare alla successiva riunione periodica un quadro fondato sui dati. Le correzioni arriveranno con l'uso, e il riesame annuale è il momento giusto per renderle stabili, eliminando gli indicatori che non hanno mai prodotto una decisione.