Modulo B comune · Blocco 10/12 (36–40 h) · Slide 46/50

Prevenire le aggressioni e gestire il dopo evento

Le misure contro la violenza da terzi seguono la stessa gerarchia degli altri rischi. Sul piano strutturale contano il layout delle postazioni, con banconi profondi o barriere dove necessario, vie di uscita alle spalle dell'operatore, illuminazione dei parcheggi e degli accessi, pulsanti di allarme collegati a una centrale, casseforti a tempo per ridurre il denaro disponibile. La videosorveglianza ha un effetto dissuasivo, ma la sua installazione deve rispettare l'articolo 4 della Legge 300/1970, con accordo sindacale o autorizzazione dell'Ispettorato.

Sul piano organizzativo si interviene sugli orari di apertura, sulla presenza di almeno due operatori nelle fasce critiche, sulla gestione delle attese con informazioni chiare agli utenti, su procedure che evitino di comunicare decisioni sgradite in situazioni di isolamento. La formazione insegna a riconoscere i segnali di escalation, a usare tecniche di comunicazione per ridurre la tensione, a capire quando allontanarsi e chiedere aiuto.

Il dopo evento è parte integrante della prevenzione. La persona aggredita va accolta e non lasciata sola, valutata dal punto di vista medico e, se necessario, psicologico. L'aggressione subita in occasione di lavoro va gestita come infortunio, con la relativa denuncia all'INAIL quando ne ricorrono i presupposti. L'episodio va analizzato come un near miss o un infortunio, cercando le cause organizzative senza colpevolizzare la vittima, e le misure vanno riviste.