Modulo B comune · Blocco 11/12 (40–44 h) · Slide 21/50

Age management: riprogettare postazioni, turni e compiti

La strategia più efficace per una forza lavoro che invecchia è progettare postazioni e compiti che funzionino anche per chi ha capacità ridotte: un intervento che riduce lo sforzo per il sessantenne lo riduce anche per il trentenne. In concreto significa sollevatori a vuoto per i colli ricorrenti, tavoli regolabili in altezza, rulliere e piani di carico all'altezza del bacino, utensili bilanciati e con impugnature ergonomiche, eliminazione dei dislivelli e dei gradini isolati nei percorsi.

L'illuminazione è spesso il primo fattore trascurato: a 60 anni l'occhio richiede molta più luce che a 20 per lo stesso compito visivo. Alzare l'illuminamento sulle postazioni di controllo, ridurre l'abbagliamento e aumentare il contrasto della segnaletica e dei display migliora sicurezza e qualità. Per il rumore, oltre alla riduzione alla fonte, conviene curare la comprensibilità degli allarmi, magari affiancati da segnali luminosi.

Sul piano organizzativo funzionano la rotazione tra compiti con diverso carico, pause più frequenti e brevi, la limitazione delle notti consecutive e una rotazione dei turni in senso orario, il coinvolgimento degli esperti come tutor dei nuovi assunti. Il Work Ability Index, sviluppato in Finlandia dal gruppo di Juhani Ilmarinen, è uno strumento di autovalutazione della capacità di lavoro che, somministrato in collaborazione con il medico competente, aiuta a individuare in anticipo i lavoratori che necessitano di un adattamento.