Modulo B comune · Blocco 11/12 (40–44 h) · Slide 29/50

Persone con esigenze speciali nella gestione delle emergenze

Un piano di emergenza che prevede solo l'uscita autonoma lungo le scale non è adeguato se in azienda ci sono persone che non possono percorrerle da sole. Il DM 2 settembre 2021 sulla gestione della sicurezza antincendio richiede di tenere conto delle persone con esigenze speciali, comprese quelle con disabilità motorie, sensoriali o cognitive temporanee o permanenti, e la regola tecnica del Codice di prevenzione incendi offre strumenti come gli spazi calmi, cioè luoghi sicuri temporanei in cui attendere i soccorsi.

Nella pratica il RSPP deve individuare chi ha bisogno di assistenza, anche temporanea: un lavoratore con una gamba ingessata, una persona ipoudente che non sente l'allarme acustico, una lavoratrice al nono mese che non può scendere rapidamente quattro piani. Per ciascuno si prepara un piano di assistenza personale, con uno o due addetti designati, il percorso, l'eventuale ausilio come una sedia di evacuazione, e un sostituto in caso di assenza.

Per le disabilità sensoriali servono allarmi visivi lampeggianti nei bagni e negli ambienti isolati, sistemi di notifica su dispositivi personali, istruzioni in formato accessibile. Le esercitazioni devono coinvolgere davvero queste persone e gli addetti che le assistono: solo provando ci si accorge che la sedia di evacuazione è chiusa in un ripostiglio a chiave, o che lo spazio calmo al terzo piano non ha un sistema per comunicare con l'esterno. Gli altri contenuti generali del piano di emergenza sono trattati nel Modulo A.