In una carpenteria metallica un saldatore di 48 anni rientra dopo quattro mesi di assenza per un intervento di ernia discale lombare. Il medico competente, dopo la visita di rientro, esprime un giudizio di idoneità parziale temporanea per sei mesi: evitare sollevamenti superiori a 10 kg e posture con flessione del tronco prolungata, consentita la saldatura in posizione eretta o seduta con pause.
Il RSPP esamina la mansione con il capo reparto. Le saldature su travi di grandi dimensioni si eseguono a terra, con il tronco flesso, e i pezzi vengono posizionati a mano. Le soluzioni adottate sono tre: per le travi viene introdotto un posizionatore girevole già presente ma poco usato, che porta il giunto all'altezza dei gomiti; il carico e lo scarico dei pezzi superiori a 10 kg passano al collega con il paranco a bandiera; per i lavori di saldatura in quota sulle strutture assemblate il lavoratore viene temporaneamente sostituito. Viene fornita una sedia regolabile con appoggio per le sessioni lunghe al banco.
Tutto è registrato in una nota interna che cita il giudizio e le misure senza alcun riferimento clinico. Il preposto riceve un elenco di compiti consentiti ed esclusi, e il lavoratore partecipa alla scelta delle soluzioni. A tre mesi un colloquio verifica l'efficacia e a sei mesi la nuova visita riporta l'idoneità piena. L'uso stabile del posizionatore, rivelatosi utile anche per la qualità della saldatura, viene esteso a tutti e inserito nella procedura di lavorazione.