Modulo B comune · Blocco 11/12 (40–44 h) · Slide 42/50

Selezione dei DPI: dalla mansione alla specifica tecnica

La selezione parte dal rischio residuo descritto in modo misurabile: livello di esposizione al rumore in dB(A) e picco in dB(C), concentrazione e natura dell'inquinante aerodisperso, tipo di superficie da maneggiare, energia di un possibile urto, temperatura delle superfici. Senza questi dati la scelta si riduce al catalogo del fornitore. Il comma 2 dell'art. 77 indica anche le condizioni d'uso da considerare: entità del rischio, frequenza dell'esposizione, caratteristiche del posto di lavoro di ciascun lavoratore, prestazioni del DPI.

Da qui si ricava una specifica tecnica: per un guanto da maneggio di lamiere tranciate, ad esempio, il livello di resistenza al taglio secondo la UNI EN 388 con il metodo ISO, la presa anche su superfici oleose, la destrezza necessaria per inserire viti, la taglia. Per un otoprotettore non basta un valore SNR elevato: un'attenuazione eccessiva isola il lavoratore dai segnali di allarme e dai mezzi in movimento, quindi si cerca un livello effettivo all'orecchio adeguato ma non troppo basso.

Vanno poi considerati i fattori soggettivi trattati in questo blocco: taglie e conformazioni diverse per uomini e donne, compatibilità con occhiali correttivi, allergie al lattice, esigenze di lavoratori con limitazioni. Infine la compatibilità tra DPI usati insieme: un casco con visiera e cuffie integrate, occhiali che non compromettono la tenuta del facciale filtrante, guanti che consentono di agganciare il moschettone del cordino. Un DPI che interferisce con un altro finisce per non essere indossato.