Un programma DPI fallisce più spesso per mancato uso che per scelta sbagliata. L'art. 19 del D.Lgs. 81/08 attribuisce al preposto il compito di sovrintendere e vigilare sull'osservanza da parte dei lavoratori degli obblighi di legge e delle disposizioni aziendali, compreso l'uso dei mezzi di protezione individuali messi a loro disposizione, e di intervenire in caso di comportamenti non conformi. L'art. 20 e l'art. 78 impongono al lavoratore di utilizzare correttamente i DPI, di averne cura, di non apportarvi modifiche di propria iniziativa e di segnalare immediatamente qualsiasi difetto o inconveniente rilevato.
Il controllo efficace non è solo sanzionatorio. Le osservazioni strutturate in reparto, svolte dal preposto o dall'ASPP, permettono di misurare la percentuale di uso corretto per tipo di DPI e per area, e soprattutto di capire perché il dispositivo non viene usato: fastidio, caldo, interferenza con il compito, mancanza di scorte nel punto di utilizzo, cattivo esempio dei capi.
Alcuni indicatori utili sono il tasso di uso corretto osservato, il consumo per addetto confrontato con quello atteso, il numero di segnalazioni di difetto, le scadenze di ispezione rispettate, i casi di ipoacusia o dermatite da contatto refertati nella relazione sanitaria. Se l'uso degli occhiali di protezione in un reparto di smerigliatura è al 60 per cento, la risposta giusta comincia da un modello più confortevole e antiappannante, prima che dalle lettere di richiamo.