Un'azienda che produce carpenteria e quadri elettrici con 120 addetti ha un programma DPI disordinato: ogni capo reparto ordina ciò che ritiene opportuno, ci sono undici modelli di guanti, nessun registro di consegna e un elevato consumo di facciali filtranti in un reparto dove servirebbero filtri per vapori organici. Il RSPP imposta una revisione in quattro fasi.
Prima fase: una matrice mansione-DPI derivata dal DVR, con righe per le 18 mansioni e colonne per i rischi residui; in ogni incrocio la specifica tecnica richiesta, non il modello commerciale. Seconda fase: selezione e prova sul campo con i lavoratori e il rappresentante per la sicurezza, che porta a ridurre i guanti a quattro modelli e a introdurre semimaschere con filtri combinati per la verniciatura, con fit test individuale. Terza fase: consegna con scheda nominativa, distributore automatico per i consumabili e addestramento registrato per anticaduta, protezione respiratoria e otoprotettori.
Quarta fase: controllo e riesame. L'ASPP svolge osservazioni mensili, aggiorna un registro di ispezione per imbracature e cordini, e presenta in riunione periodica tasso di uso, consumi e costi. Dopo un anno il numero di codici a magazzino si è dimezzato, la spesa complessiva è rimasta stabile e il medico competente segnala un calo dei disturbi irritativi tra i verniciatori. La matrice viene aggiornata a ogni modifica di processo o introduzione di nuove attrezzature e allegata al DVR, diventando il riferimento unico anche per gli acquisti.