La verniciatura a spruzzo con prodotti a solvente genera, durante l'applicazione e nella preparazione delle miscele, vapori infiammabili che possono formare atmosfere esplosive. Il Titolo XI impone al datore di lavoro di valutare il rischio, classificare le aree e redigere il documento sulla protezione contro le esplosioni, parte integrante del DVR.
La classificazione, condotta secondo la CEI EN 60079-10-1, considera le sorgenti di emissione, cioè le pistole, i contenitori aperti, il banco di miscelazione e lo scarico del forno, e l'efficacia della ventilazione. Il risultato tipico è una zona all'interno della cabina il cui grado, 1 o 2, dipende dalla portata di aspirazione e dall'interblocco tra ventilazione ed erogazione del prodotto, una zona più limitata attorno al banco di preparazione e una zona 2 nel locale vernici in corrispondenza dei travasi. Nel caso studio emerge che l'interblocco esiste ma non è mai stato provato e che nel locale vernici è installata una presa elettrica ordinaria.
Le misure seguono la gerarchia: sostituzione progressiva con vernici all'acqua dove le specifiche del cliente lo consentono, verifica periodica dell'interblocco e della portata di aspirazione, sostituzione degli apparecchi elettrici non idonei con apparecchi conformi alla Direttiva 2014/34/UE e adatti alla zona, messa a terra dei contenitori durante i travasi, segnaletica di zona e permesso di lavoro per qualsiasi attività con fiamme o scintille nelle aree classificate.