Modulo B comune · Blocco 12/12 (44–48 h) · Slide 35/50

Presse piegatrici: FMEA su una macchina critica

Le tre presse piegatrici sono le macchine con il maggior potenziale di infortunio grave alle mani. Due sono recenti e marcate CE, con protezione a barriere laser solidali al punzone; la terza, acquistata usata e costruita prima dell'entrata in vigore della direttiva macchine, è stata adeguata anni fa con barriere fotoelettriche verticali, ma senza una valutazione documentata.

Il RSPP sceglie la FMEA per analizzare in modo strutturato i componenti del sistema di sicurezza della pressa più vecchia. Per ogni elemento individua modi di guasto, effetti, cause e controlli esistenti: barriera fotoelettrica disallineata dopo un urto, muting attivato in una fase sbagliata, comando a pedale senza protezione contro l'azionamento accidentale, valvola di sicurezza del circuito idraulico non monitorata, selettore di modalità lasciato su una posizione non protetta. Gravità, probabilità e rilevabilità, combinate in un indice di priorità, portano in cima alla lista il pedale e il selettore.

L'analisi coinvolge il costruttore delle barriere e un tecnico esperto di sicurezza funzionale per stimare il livello di prestazione delle funzioni di sicurezza secondo la UNI EN ISO 13849-1. Le azioni risultanti comprendono pedale con copertura e tre posizioni, selettore a chiave con chiave custodita dal preposto, prova giornaliera documentata della barriera e verifica del tempo di arresto. Si richiama così l'obbligo dell'Allegato V per le attrezzature non marcate, che devono garantire i requisiti generali di sicurezza indipendentemente dall'età.