Il tecnico incaricato misura il rumore secondo la UNI EN ISO 9612 e calcola i livelli di esposizione giornaliera per mansione. I valori più alti riguardano sabbiatore, operatori di molatura e saldatori che rifiniscono i cordoni con smerigliatrice, con esposizioni superiori al valore superiore di azione di 85 dB(A); i piegatori si collocano tra il valore inferiore e quello superiore; gli operatori laser restano sotto gli 80 dB(A) grazie alla cabinatura della macchina. Il picco più elevato si registra durante la battitura manuale dei pezzi deformati.
Per le mansioni oltre il valore superiore il datore di lavoro elabora e applica un programma di misure tecniche e organizzative: sostituzione delle smerigliatrici con modelli a bassa emissione, schermi fonoassorbenti tra la sabbiatura e le altre lavorazioni, introduzione di una pressa di raddrizzatura al posto della mazza, delimitazione e segnalazione delle aree in cui l'uso degli otoprotettori è obbligatorio. La scelta degli otoprotettori considera l'attenuazione reale in condizioni d'uso e il comfort, perché un inserto tolto ogni dieci minuti non protegge.
Le smerigliatrici sono anche la principale fonte di vibrazioni al sistema mano-braccio. Il calcolo dell'esposizione con i dati di emissione corretti e i tempi effettivi di impugnatura indica il superamento del valore d'azione di 2,5 m/s² per alcuni saldatori: si prevedono utensili antivibranti, manutenzione delle mole e limitazione dei tempi.