Modulo B comune · Blocco 12/12 (44–48 h) · Slide 42/50

Fluidi lubrorefrigeranti, legionella e organizzazione a turni

Le macchine utensili utilizzano emulsioni acquose che, se gestite male, diventano un terreno di crescita per batteri e funghi. Gli aerosol generati durante la lavorazione possono veicolare microrganismi ed endotossine verso le vie respiratorie, e il contatto prolungato con la pelle favorisce dermatiti. Il RSPP introduce un controllo periodico di concentrazione, pH e carica microbica, con registro dei rabbocchi e delle sostituzioni, e chiede la cabinatura delle macchine più vecchie con aspirazione delle nebbie. È un esempio di rischio che si colloca a cavallo tra il chimico e il biologico e che il DVR originario ignorava del tutto.

Un secondo tema biologico riguarda la legionella. Le docce degli spogliatoi sono usate poco nel turno pomeridiano e l'acqua ristagna nei tratti terminali dell'impianto; esiste anche un piccolo impianto di raffreddamento evaporativo al servizio del forno. Si predispone una valutazione del rischio legionella secondo le linee guida nazionali, con piano di controllo, scorrimento periodico dei terminali poco utilizzati e campionamenti.

L'organizzazione su due turni, senza lavoro notturno, non presenta gli obblighi specifici previsti per i lavoratori notturni, ma la rotazione settimanale e gli straordinari frequenti nei periodi di picco incidono sulla fatica. Il RSPP propone di monitorare le ore lavorate per persona, di evitare la concentrazione di lavorazioni critiche nelle ultime ore del turno e di includere questi elementi nella valutazione dello stress lavoro-correlato.