La forza lavoro dell'officina è eterogenea. Dodici addetti sono di origine straniera e quattro di loro hanno una conoscenza limitata dell'italiano; l'età media del reparto saldatura supera i cinquant'anni; due impiegate sono in età fertile e una ha recentemente comunicato lo stato di gravidanza. La valutazione deve tenere conto di queste differenze, come chiede l'articolo 28.
Per la lavoratrice in gravidanza, impiegata nell'ufficio tecnico, il RSPP e il medico competente verificano l'assenza di esposizioni vietate dal D.Lgs. 151/2001, programmano le pause, rivedono la postazione e vietano l'accesso ai reparti produttivi durante i sopralluoghi tecnici che prima svolgeva. Per i lavoratori stranieri si verifica la comprensione effettiva della formazione e si traducono istruzioni operative e cartellonistica nelle lingue più diffuse. Per gli addetti più anziani si discute con il medico la compatibilità delle mansioni più gravose, a partire dal montaggio. I carrellisti, la cui mansione rientra tra quelle per cui è vietata l'assunzione di bevande alcoliche, sono informati sulle regole e sui controlli previsti.
Il programma DPI viene ricostruito da zero: matrice mansione-DPI, prove di indossamento per maschere e otoprotettori, consegna registrata con firma, cartelli di obbligo per area, controllo periodico dello stato di conservazione e dell'uso effettivo da parte dei preposti. I DPI di terza categoria e gli otoprotettori sono accompagnati da addestramento documentato.