La check list è l'elenco organizzato di domande o requisiti da verificare in un'area, su una macchina o in un'attività. La sua forza è la ripetibilità: due tecnici diversi, usando lo stesso strumento, dovrebbero arrivare a risultati confrontabili. Una check list strutturata si distingue da un semplice elenco perché ogni voce ha un riferimento, un criterio di risposta e uno spazio per le evidenze.
Per costruirla si parte dalle fonti: requisiti di legge come l'Allegato IV per i luoghi di lavoro o l'Allegato V per le attrezzature, norme tecniche armonizzate, istruzioni del fabbricante, procedure aziendali e lezioni apprese da infortuni interni. Ogni voce va formulata come domanda chiusa e verificabile: non «la macchina è sicura?» ma «il riparo mobile della zona di lavoro è interbloccato e l'apertura arresta il movimento entro il tempo indicato dal costruttore?».
Le risposte non dovrebbero limitarsi a sì o no: conviene prevedere anche non applicabile e parzialmente conforme, con un campo note obbligatorio per ogni risposta negativa. È utile aggiungere colonne per la foto di riferimento, l'azione proposta, il responsabile e la data prevista. Una check list ben costruita per una saldatrice a filo in un'officina metalmeccanica potrà contenere voci su aspirazione fumi, integrità dei cavi, messa a terra del pezzo, schermi per proteggere i colleghi vicini e presenza di materiale combustibile nell'area. Ogni voce va rivista dopo ogni infortunio o modifica dell'attrezzatura.