Quando sono disponibili dati di affidabilità, l'albero dei guasti permette di stimare la probabilità dell'evento di vertice. Le regole di base, valide per eventi indipendenti, sono due. Per una porta AND la probabilità dell'uscita è il prodotto delle probabilità degli ingressi. Per una porta OR, quando le probabilità sono piccole, la probabilità dell'uscita è approssimativamente la somma delle probabilità degli ingressi.
Un esempio numerico chiarisce l'effetto delle porte. Supponiamo che il sensore di un riparo interbloccato abbia probabilità di non intervenire, su richiesta, pari a un centesimo, e che l'operatore apra il riparo con la macchina in movimento una volta su cento cicli di intervento. Se l'unica protezione è il sensore, la probabilità di contatto per ogni ciclo di intervento è il prodotto di questi due eventi, cioè uno su diecimila. Se aggiungiamo un secondo sensore indipendente, anch'esso con probabilità di mancato intervento di un centesimo, la porta AND ora contiene tre eventi e la probabilità scende a uno su un milione.
Con la porta OR l'effetto è opposto: tre cause diverse ciascuna con probabilità di un millesimo portano l'evento sovrastante a circa tre millesimi.
Questi calcoli valgono solo se i dati sono attendibili e gli eventi davvero indipendenti. Le banche dati di affidabilità forniscono valori medi che possono discostarsi molto dalle condizioni reali di un impianto con manutenzione carente. Il valore pratico dell'analisi quantitativa sta soprattutto nel confronto tra alternative progettuali, più che nel numero assoluto.