La valutazione per area esamina i rischi legati ai luoghi: reparti, locali tecnici, magazzini, piazzali, uffici. È l'approccio naturale per i rischi che dipendono dall'ambiente e colpiscono chiunque vi si trovi, come il rumore di fondo di un reparto, la presenza di atmosfere potenzialmente esplosive, il traffico di mezzi o la caduta di oggetti dall'alto.
Lo strumento principale è la planimetria aggiornata, su cui si riportano le sorgenti di pericolo e le zone in cui un certo rischio è presente. Si ottiene così una mappa dei rischi: aree con rumore oltre il valore superiore di azione evidenziate in un colore, zone di passaggio dei carrelli in un altro, aree di stoccaggio di prodotti infiammabili e quadri elettrici segnati con simboli. La mappa è utile per la segnaletica, per la formazione dei nuovi assunti e per la gestione degli accessi dei visitatori e delle imprese esterne.
Per ogni area si compila una scheda con la descrizione dei luoghi e delle attività, le macchine e gli impianti presenti, le sostanze utilizzate o stoccate, le misure collettive esistenti, gli obblighi di DPI per chi accede e le misure di emergenza specifiche.
Un vantaggio della valutazione per area è la facilità di aggiornamento: se si sposta una macchina o si modifica il layout di un reparto, basta rivedere la scheda di quell'area. Il limite è che da sola non dice quale lavoratore è esposto e per quanto tempo; per questo deve essere sempre affiancata alla valutazione per mansione.