Il sopralluogo congiunto è la visita dei luoghi di intervento fatta insieme da committente e appaltatore prima dell'inizio delle attività. È lo strumento che più di ogni altro fa emergere le interferenze reali, perché sulla planimetria una zona sembra libera mentre in campo si scopre che è attraversata da un carroponte o che sopra passa una tubazione di vapore.
Conviene preparare il sopralluogo con una traccia di osservazione. Accessi e percorsi per mezzi e persone dell'appaltatore. Spazi disponibili per depositare materiali e attrezzature, e punti dove non si può depositare nulla, come davanti alle uscite di emergenza o agli idranti. Presenza di impianti in esercizio, macchine in movimento, linee elettriche aeree, fluidi caldi o pericolosi. Possibilità di delimitare l'area e di segregarla dal personale del committente. Disponibilità di punti di allaccio elettrico o di aria compressa, e loro caratteristiche. Posizione dei presidi di emergenza più vicini.
In una centrale termica condominiale affidata a una ditta di manutenzione caldaie, il sopralluogo rivelerà ad esempio se il locale ha aerazione sufficiente, se la scala d'accesso è agibile, se c'è un'illuminazione funzionante. In uno stabilimento meccanico permetterà di stabilire il percorso più sicuro per l'ingresso di un'autogru. È bene documentare il sopralluogo con fotografie, inserite nel verbale o nel DUVRI: un'immagine dell'area con la delimitazione concordata è più chiara di mezza pagina di descrizioni e resta un riferimento utile per tutta la durata dei lavori.