Modulo B comune · Blocco 2/12 (4–8 h) · Slide 33/50

Anatomia di un DUVRI utile in campo

Un DUVRI efficace è specifico per l'appalto e leggibile dai capisquadra. La struttura tipica parte dall'anagrafica: committente, appaltatori e subappaltatori, referenti con recapiti, oggetto e durata del contratto. Segue la descrizione delle attività appaltate, delle aree e degli orari, con una planimetria che evidenzi zone di lavoro, percorsi, aree di deposito e presidi di emergenza.

Il cuore è l'analisi delle interferenze. Per ogni attività dell'appaltatore si chiede: con quali attività del committente, di altri appaltatori o del pubblico può sovrapporsi nello spazio e nel tempo? Ne derivano schede che descrivono la sovrapposizione, il rischio che ne nasce, la stima della sua entità e la misura scelta, con il soggetto che la attua. Esempi tipici sono la ditta di verniciatura che opera vicino a una postazione di saldatura, il manutentore che lavora in quota sopra una corsia dove passano carrelli, l'impresa di pulizie che usa detergenti in un locale dove altri lavoratori mangiano.

Chiudono il documento le misure generali di coordinamento, le regole per le emergenze, la stima dei costi della sicurezza da interferenze e le firme di accettazione. Il DUVRI non deve invece riprodurre la valutazione dei rischi propri dell'appaltatore: le tecniche di saldatura o la gestione delle scale portatili di una ditta esterna sono responsabilità di quest'ultima. Un DUVRI di sessanta pagine che riporta i rischi di ogni mestiere è un segnale di confusione e non di zelo, perché nasconde le poche interferenze reali dentro un mare di informazioni inutili.