Anche un'organizzazione di uffici, che tende a considerarsi a basso rischio, gestisce numerosi appalti con interferenze reali. Una sede direzionale con 300 dipendenti ospita tipicamente un'impresa di pulizie, una società di ristorazione per la mensa, un manutentore degli ascensori, un'impresa di manutenzione degli impianti di climatizzazione, un istituto di vigilanza, talvolta un servizio di facchinaggio per i traslochi interni.
Alcune interferenze ricorrono. Le pulizie con pavimento bagnato nelle ore di ingresso del personale generano rischio di scivolamento per i dipendenti, che si gestisce con orari dedicati e segnaletica mobile. La mensa introduce rischi di ustione e taglio per il proprio personale, ma anche impianti a gas e friggitrici che incidono sul rischio incendio dell'edificio e quindi sul piano di emergenza. Il manutentore di climatizzazione accede ai locali tecnici sul tetto e può lasciare aperti accessi pericolosi. Il manutentore degli ascensori mette fuori servizio un impianto e deve segnalarlo, per evitare che qualcuno cerchi di usarlo.
In questo contesto vale spesso la pena valutare le esclusioni previste per gli interventi brevi, ma con attenzione: la mensa e le pulizie quotidiane superano ampiamente i cinque uomini-giorno e richiedono il DUVRI. La vigilanza armata o non armata, presente anche di notte, deve essere integrata nel piano di emergenza, perché nei fine settimana è spesso l'unica presenza nell'edificio e il primo soggetto chiamato a gestire un allarme.