L'Allegato IV è organizzato in più punti: si apre con gli ambienti di lavoro e prosegue con prescrizioni su difesa contro le polveri, vasche, canalizzazioni e serbatoi, misure contro l'incendio e l'esplosione e altri aspetti igienici e di sicurezza. Il primo punto è il più corposo e contiene i requisiti trattati in questo blocco: stabilità, altezza e cubatura, pavimenti e pareti, vie di circolazione, uscite di emergenza, porte e portoni, scale, posti di lavoro esterni, microclima, illuminazione, locali di riposo, refettori, spogliatoi e servizi.
Molti requisiti sono prestazionali e non numerici: pavimenti esenti da cavità pericolose, temperatura adeguata all'organismo umano, larghezza delle vie adeguata al numero di utenti. Altri sono valori secchi, come l'altezza netta di tre metri o la larghezza delle porte. Il professionista deve distinguere le due famiglie: per i requisiti numerici basta la misura con il metro laser; per quelli prestazionali serve un giudizio tecnico motivato, spesso appoggiato a norme UNI che fungono da regola dell'arte.
Un metodo efficace è trasformare l'allegato in una check list per tipologia di locale, ufficio, reparto, magazzino, servizi, area esterna, con tre colonne di esito, conforme, non conforme, non applicabile, più un campo note per le osservazioni. Ogni non conformità va fotografata, localizzata in planimetria e collegata a una proposta di intervento con priorità, così da alimentare direttamente il programma di miglioramento del DVR.