Il primo requisito dell'Allegato IV è strutturale: gli edifici che ospitano luoghi di lavoro devono essere stabili e possedere una solidità corrispondente al tipo di impiego e alle caratteristiche ambientali. Il RSPP non è un progettista strutturale e non deve sostituirsi all'ingegnere, ma deve riconoscere i segnali di allarme e chiedere le verifiche: fessurazioni nuove o in evoluzione, travi corrose in capannoni datati, cedimenti di pavimentazioni industriali sotto carichi concentrati.
Nei locali destinati a deposito, sui solai e sui soppalchi va indicato con cartelli ben visibili il carico massimo ammissibile per unità di superficie, espresso in chilogrammi per metro quadrato. Il valore deve provenire dal progetto strutturale o dal collaudo, non da una stima. Nelle aziende della logistica e nelle officine è frequente trovare soppalchi metallici installati anni fa, privi di documentazione, sui quali si sono accumulati ricambi, bancali e archivi cartacei ben oltre la portata prevista.
La gestione corretta prevede la raccolta dei certificati di collaudo, l'apposizione dei cartelli, la formazione dei magazzinieri sul significato del carico distribuito rispetto a quello concentrato, e controlli periodici visivi di ancoraggi e giunzioni. Quando la documentazione manca, la proposta al datore di lavoro è una verifica strutturale da parte di un tecnico abilitato, nel frattempo limitando l'uso del soppalco al solo transito o a carichi leggeri.