Le pareti dei locali di lavoro devono essere a tinta chiara, requisito che migliora la distribuzione della luce e rende visibile lo sporco. Ancora più importante è la regola sulle pareti trasparenti o traslucide: in particolare le pareti completamente vetrate, nei locali o nelle vicinanze dei posti di lavoro e delle vie di circolazione, devono essere chiaramente segnalate e costituite da materiali di sicurezza fino all'altezza di un metro dal pavimento, oppure separate dai posti di lavoro e dalle vie di circolazione in modo che i lavoratori non possano entrarvi in contatto né rimanere feriti in caso di rottura.
Per materiale di sicurezza si intende vetro stratificato o temprato con prestazioni dichiarate. La norma UNI 7697 indica i criteri di scelta delle vetrazioni in funzione dell'applicazione, mentre la UNI EN 12600 classifica il comportamento all'impatto con la prova del pendolo. Al sopralluogo si cerca la marcatura sull'angolo del vetro o la documentazione del serramentista: un vetro float semplice in una porta o in una parete bassa di un corridoio è una non conformità da trattare con priorità.
La segnalazione delle vetrate serve a renderle percepibili: vetrofanie, bande opache o decorazioni poste all'altezza degli occhi. Negli uffici moderni con pareti divisorie interamente in vetro gli urti sono frequenti, specie nei primi giorni dopo un trasloco o per visitatori. Quando le vetrate si affacciano su aree di transito di carrelli o di movimentazione merci, alla segnalazione vanno aggiunte barriere fisiche di protezione.