Finestre, lucernari e dispositivi di ventilazione devono poter essere aperti, chiusi, regolati e fissati dai lavoratori in tutta sicurezza e, quando sono aperti, devono essere posizionati in modo da non costituire un pericolo. Un'anta a vasistas aperta lungo un corridoio stretto all'altezza della testa, o una finestra a battente che invade il passaggio accanto alla scrivania, contrastano con questo requisito.
L'Allegato IV chiede inoltre che finestre e lucernari siano concepiti congiuntamente con l'attrezzatura di pulizia o dotati di dispositivi che ne consentano la pulitura senza rischi per chi la esegue e per chi si trova nell'edificio o intorno a esso. Nei capannoni con lucernari in copertura e nelle palazzine con facciate continue la pulizia richiede piattaforme di lavoro elevabili, linee di ancoraggio o sistemi di manutenzione di facciata: la soluzione va pensata già in fase di progetto, perché aggiungerla dopo costa molto di più.
Un aspetto critico riguarda i lucernari non calpestabili e le coperture in lastre di materiale fragile. Molti infortuni gravi avvengono durante interventi apparentemente semplici sul tetto: pulizia delle grondaie, riparazione di un'infiltrazione, ispezione di un ventilatore. Il RSPP deve censire le coperture non portanti, verificare la presenza di griglie di protezione sotto i lucernari o di reti anticaduta e impedire l'accesso non autorizzato. Il tema dei lavori in quota e dei dispositivi anticaduta è sviluppato in un blocco successivo.