Modulo B comune · Blocco 3/12 (8–12 h) · Slide 20/50

Porte di emergenza, segnalazione e illuminazione delle vie d'esodo

Le porte situate sul percorso delle vie di emergenza devono essere apribili nel verso dell'esodo e, qualora siano chiuse, facilmente e immediatamente apribili da qualsiasi persona che abbia bisogno di utilizzarle in caso di emergenza. Le porte delle uscite di emergenza non devono essere chiuse a chiave quando sono presenti lavoratori in azienda. Nei locali di lavoro e nei depositi è vietato adibire a porte delle uscite di emergenza le saracinesche a rullo, le porte scorrevoli verticalmente e quelle girevoli su asse centrale.

Le vie e le uscite di emergenza devono essere evidenziate da segnaletica durevole conforme al Titolo V, collocata in posizioni visibili anche con fumo in prossimità del soffitto e ripetuta ai cambi di direzione. Quelle che richiedono illuminazione devono essere dotate di illuminazione di sicurezza di intensità sufficiente, che entri in funzione in caso di guasto dell'impianto elettrico. Per i valori prestazionali la norma tecnica di riferimento è la UNI EN 1838, che richiede ad esempio almeno 1 lux sulla linea centrale delle vie di esodo.

Le non conformità osservate più spesso sono uscite chiuse con lucchetto contro i furti, maniglioni antipanico bloccati con catene nei magazzini, uscite che sboccano su aree recintate senza via di fuga verso la strada, cartelli coperti da scaffalature aggiunte successivamente. La soluzione al problema dei furti esiste: maniglioni con allarme locale o collegamento al sistema di sicurezza, che lasciano libera l'apertura e segnalano l'uso improprio.