Le scale fisse a gradini destinate al normale accesso agli ambienti di lavoro devono essere costruite e mantenute in modo da resistere ai carichi massimi derivanti da affollamento per situazioni di emergenza. I gradini devono avere pedata e alzata dimensionate a regola d'arte e larghezza adeguata alle esigenze del transito. Le scale e i relativi pianerottoli devono essere provvisti, sui lati aperti, di parapetto normale o di altra difesa equivalente, mentre le rampe delimitate da due pareti devono essere munite di almeno un corrimano.
Per la regola d'arte si usa comunemente la formula di Blondel, secondo cui due alzate più una pedata devono dare un valore compreso indicativamente tra 62 e 64 centimetri: con un'alzata di 17 centimetri la pedata ideale è intorno ai 29-30 centimetri. Gradini irregolari all'interno della stessa rampa, anche di un solo centimetro, sono pericolosi perché il passo si abitua al ritmo e il piede inciampa sul gradino diverso.
Nel sopralluogo si controllano anche bordi dei gradini antiscivolo e ben visibili, specie sull'ultimo gradino delle rampe in discesa, illuminazione della scala, assenza di materiali depositati sui pianerottoli, stato dei corrimano. Nelle scale metalliche di accesso alle macchine e ai camminamenti tecnici si applica invece la serie UNI EN ISO 14122, che riguarda i mezzi di accesso permanenti al macchinario e fornisce dimensioni di riferimento per scale, scale a gradini ripide e passerelle.