Quando la sicurezza e la salute dei lavoratori, segnatamente a causa del tipo di attività, lo richiedono, i lavoratori devono poter disporre di un locale di riposo facilmente accessibile; la disposizione non si applica a chi lavora in uffici o in locali analoghi che offrono equivalenti possibilità di riposo durante la pausa. Le lavoratrici gestanti e le madri che allattano devono avere la possibilità di riposarsi in posizione distesa e in condizioni appropriate, requisito spesso trascurato che si risolve con una stanza dotata di lettino e dalla porta chiudibile.
Le aziende nelle quali più di 30 dipendenti rimangono nell'azienda durante gli intervalli di lavoro per la refezione devono avere uno o più ambienti destinati a refettorio, muniti di sedili e tavoli, ben illuminati, aerati e riscaldati nella stagione fredda, con pavimento non polveroso e pareti intonacate e imbiancate. L'organo di vigilanza può esonerare in tutto o in parte il datore di lavoro dall'obbligo. Va garantita acqua potabile e ai lavoratori vanno forniti mezzi per conservare in adatto posto le vivande, per riscaldarle e per lavare i relativi recipienti.
Un principio collegato riguarda il divieto di consumare cibi e bevande nelle aree con esposizione ad agenti chimici o biologici, previsto dai rispettivi titoli. Nelle officine si trovano spesso tavoli improvvisati accanto alle macchine per la pausa pranzo, con olio e trucioli a pochi centimetri: individuare un'area ristoro idonea, separata dalla produzione, è un intervento semplice e molto apprezzato dai lavoratori.