Modulo B comune · Blocco 3/12 (8–12 h) · Slide 31/50

Grandezze illuminotecniche che il RSPP deve padroneggiare

Per valutare l'illuminazione artificiale servono poche grandezze, usate con precisione. Il flusso luminoso, in lumen, è la quantità di luce emessa da una sorgente; l'illuminamento, in lux, è il flusso che cade su un metro quadrato di superficie ed è la grandezza misurata con il luxmetro; la luminanza, in candele per metro quadrato, descrive la luce che arriva all'occhio da una superficie e determina la sensazione di brillanza e l'abbagliamento. L'efficienza luminosa, in lumen per watt, indica la resa energetica di una sorgente.

Due parametri riguardano la qualità della luce. La temperatura di colore, in kelvin, distingue luce calda, intorno ai 3000 K, da luce neutra, intorno ai 4000 K, e fredda, oltre i 5000 K. L'indice di resa cromatica Ra, da 0 a 100, esprime la fedeltà con cui la luce restituisce i colori: è decisivo nei controlli qualità visivi, nella verniciatura, nel cablaggio con fili colorati e nelle attività dove un colore è un segnale di sicurezza.

L'abbagliamento può essere diretto, quando una sorgente brillante entra nel campo visivo, o riflesso, quando la luce rimbalza su superfici lucide come schermi, lamiere o fogli patinati. Esiste infine un rischio specifico nelle officine: lo sfarfallio delle sorgenti alimentate con apparecchiature di bassa qualità può generare l'effetto stroboscopico, per cui un mandrino o una mola in rotazione appaiono fermi o lenti. Per questo sulle macchine con parti rotanti si scelgono apparecchi a bassissimo sfarfallio o alimentazioni sfasate.