Modulo B comune · Blocco 3/12 (8–12 h) · Slide 32/50

UNI EN 12464-1: struttura della norma e aree di valutazione

La UNI EN 12464-1, nella versione del 2021, è la norma europea di riferimento per l'illuminazione dei posti di lavoro in interni ed è considerata la regola dell'arte per dimostrare un'illuminazione artificiale adeguata ai sensi dell'Allegato IV. Per ogni tipo di ambiente, compito o attività fornisce in tabelle l'illuminamento mantenuto Em, il limite di abbagliamento molesto UGRL, l'uniformità minima Uo e l'indice minimo di resa cromatica Ra.

Il concetto di valore mantenuto è essenziale: Em è il valore al di sotto del quale l'illuminamento medio non deve scendere durante la vita dell'impianto. Il progettista deve quindi partire da un valore iniziale più alto, tenendo conto del fattore di manutenzione, che considera il decadimento del flusso delle sorgenti, l'accumulo di sporco sugli apparecchi e sulle superfici del locale. Un impianto appena installato che fornisce esattamente 500 lux in un ufficio sarà insufficiente dopo pochi anni.

La norma distingue tre zone: l'area del compito visivo, dove si svolge il lavoro; l'area immediatamente circostante, una fascia di almeno 0,5 metri attorno al compito, con illuminamento che può essere inferiore ma non troppo; l'area di sfondo, una fascia di almeno 3 metri attorno alla precedente, con valori ancora più bassi ma sufficienti a evitare contrasti eccessivi. Se il progettista non conosce la posizione delle postazioni, l'intero locale va trattato come area del compito, soluzione più onerosa ma che lascia libertà di riorganizzare gli arredi.