Modulo B comune · Blocco 3/12 (8–12 h) · Slide 34/50

Novità della UNI EN 12464-1:2021: modificatori, cilindrico, pareti

L'edizione 2021 della norma ha introdotto alcuni concetti che cambiano il modo di valutare un impianto. Il primo è la distinzione tra illuminamento richiesto e illuminamento modificato: partendo dal valore di tabella, il progettista può aumentarlo di uno o più gradini della scala normalizzata dei lux quando il compito è visivamente critico, gli errori sono costosi da correggere, i dettagli sono piccoli o a basso contrasto, il lavoro dura a lungo o gli addetti hanno capacità visive ridotte, come accade con lavoratori più anziani. Può invece ridurlo quando i dettagli sono grandi o molto contrastati o il compito ha durata breve.

Il secondo concetto è l'illuminamento cilindrico medio, che misura la luce che arriva sulle superfici verticali di un oggetto cilindrico ideale posto nello spazio. Serve a garantire una buona visione dei volti e quindi la comunicazione visiva tra le persone, utile negli uffici, nelle sale riunioni, negli ambienti formativi e anche nei reparti dove ci si scambia segnali tra colleghi.

La norma chiede infine valori minimi di illuminamento su pareti e soffitti, per evitare ambienti con piano di lavoro ben illuminato ma percepiti come cupi e opprimenti. Molti impianti a LED con ottiche molto concentrate, installati per risparmiare energia, soddisfano il valore sul piano di lavoro ma lasciano le pareti in penombra: la sensazione di disagio riferita dai lavoratori trova qui una spiegazione tecnica oggettiva e un rimedio progettuale.