La misura dell'illuminamento è una delle attività tecniche più alla portata dell'ASPP, purché eseguita con metodo. Lo strumento è il luxmetro con sensore corretto in coseno e in risposta spettrale secondo la curva di sensibilità dell'occhio umano, preferibilmente di classe adeguata e con certificato di taratura in corso di validità. Gli strumenti integrati negli smartphone sono utili per un primo orientamento ma non per un documento tecnico da allegare alla valutazione.
La UNI EN 12464-1 indica come costruire una griglia di punti di misura, con un passo che dipende dalla dimensione dell'area: la formula prevede un passo pari a 0,2 moltiplicato per 5 elevato al logaritmo in base dieci della dimensione maggiore, con un massimo di 10 metri. Le misure si eseguono all'altezza del piano del compito, ad esempio la scrivania o il banco di lavoro, oppure a pavimento per le aree di circolazione. L'operatore deve evitare di proiettare la propria ombra sul sensore e di indossare abiti chiari che riflettono luce.
Per valutare l'impianto artificiale occorre escludere la luce naturale, misurando di sera od oscurando le finestre, e attendere la stabilizzazione delle sorgenti. Il verbale riporta data e ora, strumento e taratura, condizioni, pianta con i punti, valori puntuali, media, minimo e uniformità calcolata come rapporto minimo su medio, con il confronto rispetto alla riga di norma scelta e le conclusioni. Le misure si ripetono dopo modifiche del layout o sostituzioni degli apparecchi.