La UNI EN ISO 7730 valuta il benessere termico globale negli ambienti moderati attraverso due indici sviluppati a partire dal modello di bilancio termico di Fanger. Il PMV, voto medio previsto, stima la sensazione termica media di un ampio gruppo di persone su una scala a sette punti da meno 3, molto freddo, a più 3, molto caldo, passando per lo zero, neutralità. Il PPD, percentuale prevista di insoddisfatti, deriva dal PMV e indica quante persone giudicheranno l'ambiente troppo caldo o troppo freddo: anche con PMV pari a zero resta un 5 per cento di insoddisfatti, perché le preferenze individuali variano.
La norma definisce tre categorie di qualità dell'ambiente. Nella categoria A il PMV è compreso tra meno 0,2 e più 0,2 con PPD inferiore al 6 per cento; nella categoria B tra meno 0,5 e più 0,5 con PPD inferiore al 10 per cento; nella categoria C tra meno 0,7 e più 0,7 con PPD inferiore al 15 per cento. Per un ufficio ordinario la categoria B è un obiettivo ragionevole, che con attività sedentaria corrisponde indicativamente a 20-24 gradi in inverno con abbigliamento pesante e 23-26 gradi in estate con abbigliamento leggero.
Il calcolo richiede tutti e sei i parametri e si esegue con software dedicati o con le tabelle riportate negli allegati della norma. Il valore aggiunto per il RSPP è capire su quale parametro agire: spesso il disagio estivo non dipende dalla temperatura dell'aria ma dalla temperatura radiante di una vetrata esposta a sud.