La UNI EN ISO 7726 specifica le caratteristiche degli strumenti per misurare le grandezze fisiche del microclima. La centralina microclimatica tipica comprende una sonda di temperatura dell'aria schermata, un globotermometro per ricavare la temperatura media radiante, un anemometro a filo caldo omnidirezionale adatto alle basse velocità e una sonda di umidità o uno psicrometro. Il globotermometro richiede tempi di stabilizzazione non brevi, generalmente dell'ordine di venti minuti o più, che vanno rispettati prima di registrare i dati.
Le misure si eseguono in corrispondenza delle postazioni occupate, a tre altezze che rappresentano caviglie, addome e testa: 0,1, 0,6 e 1,1 metri per chi lavora seduto; 0,1, 1,1 e 1,7 metri per chi lavora in piedi. Una campagna rappresentativa copre almeno la stagione di riscaldamento e quella di raffrescamento, momenti diversi della giornata e le postazioni più critiche, come quelle vicino alle vetrate, ai portoni o alle macchine che emettono calore.
Ai dati strumentali conviene affiancare un breve questionario di percezione soggettiva, come suggerito dalla UNI EN ISO 10551, che chiede ai lavoratori sensazione termica, preferenza e accettabilità. Il confronto tra PMV calcolato e voti reali è molto istruttivo: se divergono, spesso la causa è un parametro stimato male, come il vestiario reale o il metabolismo effettivo. La relazione finale indica le postazioni fuori categoria e le misure correttive, dalla regolazione dell'impianto alle schermature solari.