Proviamo ad applicare i contenuti a un'officina di lavorazioni meccaniche conto terzi con 40 addetti su un turno: capannone di 1500 metri quadrati, copertura a shed, reparto macchine utensili, area di sbavatura, magazzino con soppalco, palazzina uffici. In un sopralluogo tipo l'ASPP rileva altezza media di 6 metri, ampiamente conforme; illuminamento medio di 220 lux alle macchine utensili, misurato di sera con griglia regolare, contro i 300 richiesti per tolleranze ordinarie; shed opacizzati che riducono la luce naturale; pavimento in calcestruzzo con giunti sconnessi e macchie d'olio attorno a due centri di lavoro.
Sul soppalco del magazzino manca il cartello di portata e il varco di carico è chiuso da una catenella. Due porte di emergenza sono ostruite da cassoni di trucioli; una si apre verso l'interno. Lo spogliatoio ha armadietti a scomparto unico benché gli addetti lavorino con emulsioni e oli. In inverno gli operatori vicini al portone carrabile lamentano correnti fredde, e la verifica mostra velocità dell'aria elevate e temperatura a livello delle caviglie molto bassa.
Il piano proposto distingue interventi immediati, come rimozione degli ostacoli e cancello a bilanciere, interventi a breve, come vasche di raccolta, armadi a doppio scomparto, pulizia degli shed e inversione del verso di apertura della porta, e interventi programmati, come relamping a LED a basso sfarfallio con nuova verifica illuminotecnica e bussola o lama d'aria al portone, ciascuno con responsabile e scadenza.