Una miscela di gas o vapore con aria brucia solo se la concentrazione del combustibile è compresa tra due valori: il limite inferiore di infiammabilità, LEL o LIE, e il limite superiore, UEL o LSE, espressi in percentuale in volume. Sotto il limite inferiore la miscela è troppo povera, sopra il limite superiore è troppo ricca e manca ossigeno. Il metano ha un campo indicativo tra circa il 5 e il 15%, l'idrogeno è molto più ampio, all'incirca dal 4 al 75%, l'acetilene ancora di più.
Il limite inferiore è il riferimento pratico per la sicurezza. I rilevatori di gas portatili e fissi esprimono la lettura in percentuale del LEL: un valore del 10% LEL significa che la concentrazione è un decimo di quella minima infiammabile. Nei permessi di lavoro a caldo e negli ingressi in serbatoi è prassi diffusa fissare soglie di allarme basse, spesso tra il 10 e il 20% LEL, e impedire l'avvio delle attività finché la misura non scende sotto il valore stabilito dalla procedura aziendale.
Attenzione a un errore frequente: una miscela sopra il limite superiore non è sicura. Aprendo la porta di un locale saturo di gas o ventilando un serbatoio pieno di vapori, la concentrazione scende inevitabilmente attraversando il campo di infiammabilità. Inoltre i limiti si allargano con l'aumento di temperatura e pressione e con l'arricchimento di ossigeno. Per le miscele di più solventi occorre fare riferimento ai dati della scheda di sicurezza o a una misura strumentale, non a stime fatte a memoria.