Modulo B comune · Blocco 4/12 (12–16 h) · Slide 18/50

Obiettivi e soluzioni progettuali del Codice

Il Codice parte da obiettivi di sicurezza dichiarati: tutela della vita umana, tutela dei beni e tutela dell'ambiente. Su questi obiettivi costruisce un percorso che il progettista segue in modo trasparente. Prima si valuta il rischio e si attribuiscono i profili, poi si stabilisce per ciascuna delle dieci strategie un livello di prestazione, da I a V a seconda della misura, sulla base di criteri di attribuzione indicati in tabelle. Infine si scelgono le soluzioni progettuali che garantiscono quel livello.

Le soluzioni progettuali sono di tre tipi. Le soluzioni conformi sono prescrizioni già definite dal Codice che garantiscono automaticamente il livello di prestazione: applicandole, il progettista non deve dimostrare altro. Le soluzioni alternative consentono di raggiungere lo stesso livello con misure diverse, ma richiedono una dimostrazione con i metodi indicati, per esempio con la modellazione dell'incendio e dell'esodo della sezione M, e per le attività soggette passano dalla valutazione del progetto da parte dei Vigili del fuoco. Le soluzioni in deroga si usano quando non è possibile applicare né le une né le altre e seguono il procedimento di deroga previsto dal DPR 151/2011.

Questa impostazione premia l'ingegneria ma aumenta l'importanza della gestione: se il progetto ha ottenuto un livello di esodo accettabile grazie a una squadra di emergenza presente in tutti i turni, o a un limite massimo di occupanti, quelle condizioni diventano vincoli operativi che il datore di lavoro deve rispettare.