Applicare il profilo Rvita a casi reali aiuta a capire il ragionamento. Un ufficio amministrativo con personale dipendente, arredi in legno, carta in archivi ordinari e apparecchiature informatiche viene di solito classificato A2: occupanti svegli e che conoscono i luoghi, crescita media dell'incendio. Se nello stesso ufficio entra stabilmente pubblico non accompagnato, per esempio uno sportello aperto agli utenti, il compartimento può passare a B2.
Un reparto metalmeccanico con lavorazioni su metallo e modesti quantitativi di oli e imballi può restare A2, ma l'area di deposito vernici e solventi dello stesso stabilimento sale facilmente ad A4 per la presenza di liquidi infiammabili. Un magazzino logistico con scaffalature cariche di merce imballata in cartone e film plastico porta spesso ad A3; se la merce comprende articoli in plastica espansa o bombolette aerosol si arriva ad A4 e il Codice spinge verso misure di controllo dell'incendio automatiche.
Un albergo rientra tra gli occupanti addormentati in attività gestita, una struttura sanitaria con degenti nella categoria D, una stazione o un terminal nella categoria E. Il punto critico è che il profilo non è statico: un capannone nato come A2 cambia profilo quando l'azienda introduce una linea di confezionamento con film termoretraibile o inizia a stoccare batterie al litio. In quei casi la valutazione va rivista prima della modifica, non dopo, coinvolgendo il professionista antincendio che ha firmato il progetto.