La strategia di esodo ha lo scopo di consentire agli occupanti di raggiungere un luogo sicuro, o di permanere in sicurezza, prima che l'incendio determini condizioni incapacitanti. Il luogo sicuro è uno spazio in cui gli occupanti sono protetti dagli effetti dell'incendio, di norma la pubblica via o uno spazio scoperto esterno; il luogo sicuro temporaneo è uno spazio, per esempio un compartimento adiacente, in cui si può sostare in attesa di proseguire.
Il Codice considera diverse modalità: l'esodo simultaneo, il più comune nei luoghi di lavoro, in cui tutti evacuano contemporaneamente; l'esodo per fasi, tipico degli edifici alti; l'esodo orizzontale progressivo, usato dove gli occupanti non possono essere spostati facilmente; la protezione sul posto. Il dimensionamento parte dall'affollamento, calcolato con densità per tipologia di locale o con il numero massimo dichiarato di presenze, e porta a definire numero e larghezza delle uscite, lunghezze massime dei percorsi e dei corridoi ciechi in funzione del profilo Rvita.
In sopralluogo l'ASPP verifica condizioni pratiche: percorsi liberi da merci e pallet, uscite apribili nel verso dell'esodo con maniglioni antipanico dove richiesti, porte non chiuse a chiave durante l'orario di lavoro, segnaletica visibile anche con la sola illuminazione di sicurezza, punti di raccolta raggiungibili senza attraversare zone di carico. Trovare uscite bloccate da cassoni dei rifiuti o lucchettate contro i furti è frequente ed è una delle non conformità più gravi.