Modulo B comune · Blocco 4/12 (12–16 h) · Slide 35/50

S.7 Rivelazione e allarme: architettura degli impianti

Gli impianti di rivelazione e segnalazione allarme incendio, abbreviati IRAI, hanno lo scopo di accorgersi dell'incendio il prima possibile e di avvisare gli occupanti e chi deve intervenire. La norma di riferimento per progettazione e installazione è la UNI 9795, mentre i componenti sono conformi alla serie UNI EN 54. Un impianto comprende rivelatori automatici, pulsanti di segnalazione manuale, una centrale di controllo e segnalazione, dispositivi di allarme ottici e acustici, alimentazioni primaria e di riserva e, se previsto, la trasmissione dell'allarme a un centro di ricevimento.

La centrale può comandare azioni automatiche: chiusura delle porte tagliafuoco trattenute da elettromagneti, arresto delle unità di trattamento aria per non diffondere il fumo, apertura degli evacuatori di fumo, attivazione di impianti di spegnimento a gas, richiamo degli ascensori al piano di uscita. Queste funzioni vanno verificate periodicamente con prove reali, non solo con il controllo della centrale.

Negli edifici più complessi si usano sistemi di allarme vocale per l'evacuazione, detti EVAC, che diffondono messaggi registrati o dal vivo, molto più efficaci di una sirena per guidare il pubblico. In uno stabilimento con reparti rumorosi la segnalazione acustica può non essere udita da chi indossa otoprotettori: occorre affiancare segnalatori luminosi lampeggianti. Durante i sopralluoghi è utile chiedere quando è stata fatta l'ultima prova di udibilità in tutti i reparti e se i turni notturni ricevono la stessa segnalazione.