Modulo B comune · Blocco 4/12 (12–16 h) · Slide 44/50

Zone per polveri combustibili: 20, 21, 22

Per le polveri combustibili l'allegato XLIX prevede tre zone analoghe a quelle dei gas. La zona 20 è un'area in cui un'atmosfera esplosiva sotto forma di nube di polvere combustibile è presente continuamente, per lunghi periodi o frequentemente; la zona 21 è un'area in cui è probabile che si formi occasionalmente durante le normali attività; la zona 22 è un'area in cui non è probabile che si formi durante le normali attività e, se si forma, persiste solo per breve tempo. La norma tecnica per la classificazione è la CEI EN 60079-10-2.

L'interno di silos, tramogge, filtri a maniche e cicloni dove la polvere è costantemente in sospensione è tipicamente zona 20. L'intorno dei punti di svuotamento dei sacchi, delle bocche di scarico e delle aperture di ispezione di macchine che macinano o setacciano è spesso zona 21. Le aree attorno a componenti a tenuta che possono perdere polvere solo in caso di guasto sono classificate zona 22.

Le polveri pongono un problema in più rispetto ai gas: gli strati depositati. Uno strato di polvere su un motore o su una lampada può accendersi a una temperatura più bassa di quella della nube e, se sollevato, alimentare una nube. Per questo la norma lega l'estensione delle zone anche al livello di pulizia mantenuto: lo stesso reparto può essere classificato in modo diverso a seconda che gli strati vengano rimossi con frequenza o lasciati accumulare. Il programma di pulizia diventa così parte integrante della classificazione e va documentato con frequenze e responsabili.