Si consideri uno stabilimento metalmeccanico di 4000 m² con 80 addetti su due turni: reparto di lavorazioni meccaniche, cabina di verniciatura a solvente, deposito vernici con alcune decine di fusti, magazzino prodotti finiti con scaffalature e imballi in legno e cartone, palazzina uffici. La superficie supera i 1000 m² e sono presenti liquidi infiammabili, quindi il luogo non è a basso rischio e la valutazione segue la metodologia del Codice; occorre anche verificare se le quantità detenute configurano un'attività soggetta al DPR 151/2011.
Il RSPP, con il professionista antincendio, individua i compartimenti e attribuisce i profili: uffici e reparto meccanico A2, magazzino A3, deposito vernici e cabina trattati come aree a rischio specifico, Rbeni pari a 1, Rambiente da approfondire per le acque di spegnimento del deposito. Ne derivano la compartimentazione del deposito rispetto al reparto, estintori di adeguata capacità con carrellati presso il deposito, rete di idranti, rivelazione automatica in magazzino e deposito, verifica dei percorsi di esodo tra le scaffalature.
In parallelo la valutazione ATEX classifica l'interno della cabina e del condotto di aspirazione, l'area dei travasi nel deposito e il locale di ricarica dei carrelli. Seguono la verifica della marcatura degli apparecchi in zona, i collegamenti equipotenziali dei fusti, la procedura per i lavori a caldo e la redazione del DPCE. Il risultato finale è un programma di misure con priorità, responsabili e scadenze, integrato nel DVR e discusso in riunione periodica.