Schiacciamenti, cesoiamenti, trascinamenti, impigliamenti, urti con carichi sospesi: una quota rilevante degli infortuni gravi e mortali nell'industria, nella logistica e nell'edilizia nasce dall'interazione tra una persona e un'attrezzatura di lavoro. Le banche dati di analisi degli eventi mortali, come Infor.MO, mostrano con costanza che macchine utensili, mezzi di sollevamento, carrelli e impianti con organi in movimento compaiono tra i determinanti principali, spesso in combinazione con un intervento eseguito con la macchina non fermata o con un riparo rimosso.
Questo blocco del Modulo B affronta il tema su due piani che il futuro RSPP deve tenere distinti. Il primo è il piano del prodotto: come una macchina deve essere progettata, costruita, certificata e marcata prima di arrivare in azienda, secondo la Direttiva 2006/42/CE e, dal 20 gennaio 2027, il Regolamento UE 2023/1230. Il secondo è il piano dell'uso: cosa deve fare il datore di lavoro che quella macchina la acquista, la installa, la fa usare, la manutiene e la sottopone a controlli, secondo il Titolo III, Capo I del D.Lgs. 81/08 e gli Allegati V, VI e VII.
Il percorso toccherà poi le norme tecniche sui ripari e sui sistemi di comando, le attrezzature per cui serve un'abilitazione specifica, le verifiche periodiche obbligatorie, gli apparecchi di sollevamento con i loro accessori e infine le attrezzature in pressione. Il filo conduttore è operativo: per ogni obbligo vedremo quali documenti e quali controlli il servizio di prevenzione deve saper chiedere e verificare.