Modulo B comune · Blocco 5/12 (16–20 h) · Slide 4/50

Macchine marcate CE ma non sicure: l'articolo 70 comma 4

Capita più spesso di quanto si pensi che una macchina nuova, regolarmente marcata CE e accompagnata dalla dichiarazione di conformità, presenti difetti evidenti: un riparo apribile senza interblocco, un pulsante di arresto di emergenza irraggiungibile dalla posizione di carico, un nastro con rulli di rinvio accessibili. L'articolo 70, comma 4, disciplina proprio il caso dell'organo di vigilanza che, nell'ambito della propria attività ispettiva, riscontra che un'attrezzatura marcata non rispetta i requisiti essenziali di sicurezza.

In tale situazione l'organo di vigilanza ne informa l'autorità nazionale di sorveglianza del mercato, che per le macchine è il Ministero competente per le attività produttive, attivando la procedura che può portare a richieste di adeguamento al fabbricante, al ritiro dal mercato o al richiamo dei prodotti già venduti. Parallelamente vengono informati il datore di lavoro utilizzatore e il fabbricante.

Per l'azienda utilizzatrice la marcatura CE non funziona quindi come uno scudo. La giurisprudenza consolidata afferma che il datore di lavoro che mette in uso una macchina con difetti riconoscibili con l'ordinaria diligenza risponde degli infortuni, anche se la colpa originaria è del costruttore. La risposta corretta è un collaudo interno al ricevimento, con una check list basata sui requisiti più comuni, e la contestazione formale al fornitore prima della messa in servizio, tenendo la macchina ferma finché il difetto non è stato eliminato.