La Direttiva 2006/42/CE, recepita in Italia con il D.Lgs. 17/2010, è la direttiva di prodotto che regola progettazione, costruzione e immissione sul mercato delle macchine. Si applica alle macchine propriamente dette e a una serie di prodotti assimilati: attrezzature intercambiabili, componenti di sicurezza, accessori di sollevamento, catene, funi e cinghie, dispositivi amovibili di trasmissione meccanica, quasi-macchine.
La definizione di macchina è precisa: insieme equipaggiato o destinato a essere equipaggiato di un sistema di azionamento diverso dalla forza umana o animale diretta, composto di parti o componenti, di cui almeno uno mobile, collegati tra loro solidamente per un'applicazione ben determinata. Sono macchine anche gli insiemi di macchine che, per raggiungere un risultato determinato, sono disposti e comandati in modo da avere un funzionamento solidale, come una linea di confezionamento con comando centralizzato.
Un apparecchio di sollevamento azionato a mano, come un paranco manuale, è comunque incluso, perché la direttiva estende il campo alle macchine il cui unico azionamento è la forza umana se impiegate per sollevare carichi.
Sono invece esclusi, tra gli altri, i componenti di sicurezza destinati a sostituire parti identiche e forniti dal fabbricante originario, le attrezzature specifiche per le fiere, le armi, determinati mezzi di trasporto e alcuni prodotti elettrici a bassa tensione rientranti in altre direttive, come gli elettrodomestici.