Modulo B comune · Blocco 5/12 (16–20 h) · Slide 22/50

La marcatura CE: significato reale e convinzioni sbagliate

La marcatura CE è il simbolo con cui il fabbricante dichiara, sotto la propria responsabilità, che il prodotto è conforme a tutte le normative di armonizzazione dell'Unione che lo riguardano. I principi generali sono fissati dal Regolamento CE 765/2008, mentre la forma grafica, le proporzioni e l'altezza minima sono definite dalle regole comuni del nuovo quadro legislativo. Sulla targa di una macchina devono comparire anche ragione sociale e indirizzo del fabbricante, designazione della macchina, serie o tipo, numero di serie se esiste e anno di costruzione.

La marcatura non è un marchio di qualità, non è rilasciata da un ente terzo e, salvo i casi in cui interviene un organismo notificato, non presuppone alcuna verifica esterna. Il suo valore giuridico è quello di una presunzione di conformità, utile alla libera circolazione delle merci, che può essere smentita in qualunque momento da un controllo.

Tra le convinzioni errate più diffuse in azienda ci sono queste: che una macchina marcata non possa essere modificata in nessun caso, anche per migliorarne la sicurezza; che la marcatura esoneri il datore di lavoro da ogni valutazione; che una macchina senza marcatura sia sempre fuorilegge, mentre può essere legittimamente in uso se antecedente alle direttive e conforme all'Allegato V; che una marcatura apposta da un rivenditore su un usato rigenerato abbia lo stesso valore di quella del fabbricante originale.

Esiste inoltre il fenomeno delle marcature contraffatte o apposte su prodotti extra-UE privi di documentazione: un campanello d'allarme negli acquisti online.