Modulo B comune · Blocco 5/12 (16–20 h) · Slide 34/50

Arresto di emergenza e categorie di arresto

L'arresto di emergenza non è una misura di protezione primaria, ma una misura complementare che deve permettere di evitare o ridurre situazioni pericolose imminenti o in atto con un'unica azione umana. La norma di riferimento è la UNI EN ISO 13850. L'attuatore più diffuso è il pulsante a fungo rosso su fondo giallo, ma esistono anche funi a strappo lungo i nastri trasportatori e pedali di emergenza. Il comando deve essere a ritenuta: una volta azionato resta in posizione finché non viene sbloccato volontariamente, e lo sblocco non deve riavviare la macchina, ma solo consentirne il successivo riavvio con un comando separato.

La norma CEI EN 60204-1 sull'equipaggiamento elettrico delle macchine definisce tre categorie di arresto. Nella categoria 0 l'alimentazione degli attuatori viene tolta immediatamente, con arresto non controllato. Nella categoria 1 l'arresto è controllato: l'energia resta disponibile per frenare il movimento ed è tolta solo a macchina ferma. Nella categoria 2 l'arresto è controllato e l'energia rimane applicata. L'arresto di emergenza deve funzionare in categoria 0 o 1, scelta in base alla valutazione dei rischi: per un grande volano o un robot, frenare con il motore può essere più rapido che tagliare l'alimentazione.

Il fungo non deve mai risultare coperto da carter aggiunti o nascosto da materiale stoccato davanti al quadro. Nei sopralluoghi si verifica la raggiungibilità dei funghi da ogni posizione di lavoro, la loro numerosità sulle linee lunghe e il test periodico di funzionamento registrato.