Ripari interbloccati, barriere fotoelettriche e arresti di emergenza funzionano solo se il sistema di comando che ne elabora i segnali è affidabile. La UNI EN ISO 13849-1 si occupa proprio delle parti dei sistemi di comando legate alla sicurezza e introduce il concetto di livello di prestazione, il Performance Level, espresso con le lettere da a ad e, dalla capacità più bassa alla più elevata di svolgere la funzione di sicurezza in condizioni prevedibili.
Il primo passo è definire ogni funzione di sicurezza, ad esempio «all'apertura del riparo il mandrino si arresta e non può ripartire». Per ognuna si determina il livello di prestazione richiesto, PLr, con un grafo dei rischi a tre parametri: la severità della lesione, S1 lieve e reversibile o S2 grave e irreversibile; la frequenza o durata dell'esposizione, F1 rara o breve, F2 frequente o lunga; la possibilità di evitare il pericolo, P1 possibile in certe condizioni, P2 scarsamente possibile. Una combinazione S2, F2, P2 conduce al livello e, quello più severo. Su una macchina esistente il PLr serve anche a stabilire cosa pretendere da chi realizza un adeguamento dei circuiti.
Il PLr indica quindi l'obiettivo che la funzione di sicurezza deve raggiungere; il progettista deve poi dimostrare che il sistema realizzato raggiunge un PL almeno pari. In un audit interno, chiedere al costruttore o al manutentore l'elenco delle funzioni di sicurezza con PLr e PL raggiunto permette di capire se una sostituzione di componenti è stata fatta senza degradare il livello di protezione.