Gli accessori di sollevamento sono i componenti, non fissati all'apparecchio, che si interpongono tra macchina e carico: brache a fune metallica, brache a catena, brache tessili in fascia o tonde, grilli, golfari, ganci, bilancini, pinze e ventose. Ricadono nella Direttiva Macchine, sono marcati CE e accompagnati da dichiarazione di conformità. Ognuno deve recare identificazione del fabbricante, materiale quando serve per la sicurezza e carico massimo di utilizzazione; le brache tessili adottano anche un codice colore che indica la portata in tiro diretto.
L'Allegato I della direttiva fissa coefficienti di prova minimi che spiegano la diversa robustezza dei materiali: cinque per le funi metalliche, quattro per le catene saldate, sette per le brache tessili. Non sono margini da consumare in esercizio, ma riserve per usura, urti e incertezze.
La portata effettiva di una braca a più bracci dipende dall'angolo di imbracatura. All'aumentare dell'angolo tra ciascun braccio e la verticale cresce la forza sul singolo braccio: con un angolo di 60 gradi rispetto alla verticale ogni braccio di una braca a due bracci sopporta una forza pari all'intero peso del carico. Per questo le targhette riportano portate diverse per gli intervalli di angolo, e oltre i 60 gradi l'uso non è ammesso.
Anche il modo di imbracare conta: il cappio strozzato riduce la portata rispetto al tiro diretto, e lo spigolo vivo del carico può tagliare una fascia tessile se non si interpongono protezioni.